Ieri, 11 aprile 2017, presso il Palazzo Comunale di Asti, alla presenza del Sindaco uscente e dei rappresentanti del Movimento Politico per l’Unità, io come gli altri cinque candidati a Sindaco della nostra città ho sottoscritto l’impegno a rispettare il principio di fraternità, già recepito nel nostro statuto comunale, tra i valori di riferimento della nostra comunità. Ma che cosa significa “fraternità”? In breve, vuol dire ascoltare la voce di tutti, anche di chi non la pensa come noi e confrontarsi seriamente con gli avversari politici, non trasformando mai il dibattito pubblico in una rissa poco dignitosa; rispettare ed essere aperti alle opinioni e alle proposte di tutti gli eletti, indipendentemente dalla lista o dal partito che rappresentino in Consiglio; considerare la “diversità” come una risorsa e non come un’insanabile causa di conflitti e, prima di tutto, porre il ‘bene pubblico’ al di sopra di tutti gli interessi personali o di parte. Tutti bei principi, certo, su cui non si può non essere d’accordo… ma quanti li hanno fin qui rispettati, astenendosi da inutili e improduttive polemiche personali e concentrandosi su temi e proposte concrete, esposte in maniera chiara e inequivocabile alla cittadinanza? A me sembra che qualcuno preferisca fare come quelli che ritengono di essere cattolici praticanti solo perché vanno a messa tutte le domeniche, ma non rispettano quotidianamente i precetti del Vangelo… Io mi sono impegnato a rispettare il principio di “fraternità” e per dare ancora più forza e partecipazione al cittadino elettore ho impostato la mia campagna su contenuti realizzabili (il “libro delle realtà”, non quello “dei sogni”…) e soprattutto sull’incontro e sul coinvolgimento diretto di tutti coloro che vogliano impegnarsi fattivamente per migliorare la nostra città. Ecco, quindi, il senso dello slogan “Sindaco anche tu”: se i miei concittadini mi sceglieranno come loro guida, farò in modo non solo di essere il “Sindaco di tutti”, anche di chi non mi ha votato, ma anche di far sentire un po’ “Sindaco” tutti gli astigiani, coinvolgendoli il più possibile nell’amministrazione della nostra città.